FORUM delle Associazioni professionali su
Si è svolto, presso il MIUR l’11 maggio scorso, il Forum nazionale
delle associazioni professionali dei docenti e dirigenti delle scuole avente
all’o.d.g. il parere sulla bozza del decreto delegato
di attuazione dell’art.5 della Legge 53/2003 illustrato, nella precedente
riunione, dall’avv. Salmini, capo dell’ufficio
legislativo e dal Direttore del personale dott. Casentino.
Il testo del decreto, come è noto, è
stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 febbraio scorso e per
proseguire l’iter previsto dalla legge, deve attendere il parere della
Conferenza Stato – Regioni e, successivamente, quello delle Commissioni
parlamentari competenti per poi tornare al Consiglio dei Ministri per
l’adozione definitiva. Questo iter, a
causa dei cambi delle giunte regionali per via delle recenti elezioni,
certamente subirà dei rallentamenti. Ricordiamo che la proroga di sei mesi,
concessa per l’attuazione di tutti i decreti attuativi della Riforma, scadrà il
16 Ottobre prossimo.
Alla riunione sono intervenuti, in
rappresentanza del Governo, il sottosegretario
Aprea e i direttori Moioli
e Cosentino, per l’amministrazione.
Tra i numerosi rilievi espressi al
decreto l’APEF, che ha proposto le sue tesi partendo anche da una
analisi argomentata alla luce di quanto è avvenuto nella esperienza delle SSIS,
ritiene il decreto innovativo per quello che concerne la Formazione iniziale lo
ritiene decisamente conservatore per quanto riguarda il Reclutamento.
Per la formazione dei docenti
sono state presentate quelle che, a nostro avviso, sono le questioni
nodali:
Per quanto riguarda il Reclutamento, abbiamo evidenziato che nel decreto non viene superato il vecchio, centralista sistema delle graduatorie impedendo così di ridisegnare, fin dall’assunzione, un nuovo rapporto di lavoro dai contorni professionistici che dovrebbe attribuire, bilateralmente alle scuole e al docente, la scelta di una coerenza professionale con il Piano dell’offerta formativa.
Abbiamo evidenziato la indifferibile necessità di un quadro normativo, un nuovo Stato giuridico, che ridisegni il profilo e le competenze professionali degli insegnanti alla luce di tutte le ulteriori funzioni che il decreto stesso gli attribuisce e che non va certo delineato per decreto Ministeriale. Abbiamo inoltre rappresentato la necessità del ripristino di una fase transitoria, così come previsto nella versione presentata nel Luglio scorso, che attribuisca una riserva di posti del 25% agli insegnanti già specializzati, che sono una risorsa per il Paese.
Le nostre proposte sono contenute in un Documento consegnato al termine della riunione.
Paola Tonna
Roma 12 Maggio 2005