" Nella convinzione che la realizzazione di un seria scuola di specializzazione all'insegnamento, sia il viatico principale per una rivalutazione della professione docente, L'APEF pubblica la piattaforma programmatica del Coordinamento degli specializzati e specializzandi  SSIS, della quale condivide e supporta complessivamente le richieste.
In calce ai vari articoli alcune nostre note."

 

Coordinamento Nazionale degli Specializzati e Specializzandi SSIS

 PIATTAFORMA PROGRAMMATICA

Quest'anno la scuola secondaria italiana può avvalersi dei suoi primi insegnanti "specializzati", ovvero insegnanti abilitatisi non attraverso i tradizionali concorsi a cattedre per titoli ed esami o i cosiddetti corsi riservati, ma tramite una prova concorsuale svolta al termine di uno specifico percorso formativo universitario: le Scuole di Specializzazione all'Insegnamento Secondario (SSIS).

Istituite con la Legge n.341 del 19/11/1990 ed avviate soltanto nove anni dopo, le SSIS rappresentano uno degli elementi cardine del processo di rinnovamento in atto nella scuola italiana, destinate come sono a rivoluzionare i tradizionali sistemi di selezione e di reclutamento dei docenti di fronte alla constatazione generalmente condivisa dell'inadeguatezza dei meccanismi concorsuali - ordinari e non - così come fino ad oggi configuratisi nel nostro paese. Le SSIS dunque si avviano a garantire alla scuola secondaria italiana i primi insegnanti formati presso apposite scuole universitarie post-laurea, come del resto già avviene in gran parte dei paesi europei e come già Salvemini ed altri illustri intellettuali rivendicavano all'inizio del secolo in nome di una maggiore e più qualificata professionalità della classe docente. Le SSIS infatti prevedono uno specifico percorso formativo e professionale senza precedenti per gli insegnanti della scuola secondaria italiana. A numero programmato (la selezione iniziale avviene mediante prove vertenti sugli stessi programmi dei tradizionali concorsi), di durata biennale e con obbligo di frequenza, esse prevedono fino a 12 annualità di esami su discipline pedagogiche, psicologiche, sociologiche, didattiche, docimologiche ed epistemologiche e un minimo di 240 ore di laboratorio didattico ed altrettante di tirocinio diretto nelle stesse scuole secondarie.

  Dopo il limbo normativo a cui il sistema di reclutamento del personale docente aveva relegato tali nuovi abilitati - la Legge n.124 addirittura non menzionava gli abilitati SSIS tra le categorie aventi diritto all'inserimento nelle graduatorie permanenti - prima la Legge n.306 del 27/10/2000 e poi la recente n.333 del 20/8/2001 hanno sanato tale paradossale situazione, l’una riconoscendo il diritto degli specializzati SSIS all'inserimento nelle suddette graduatorie, l’altra ristrutturando le stesse secondo nuovi criteri senz'altro più consoni alla valorizzazione del titolo SSIS. Grazie anche alla mobilitazione ed alle rivendicazioni portate avanti dagli stessi specializzandi nel corso degli ultimi due anni, la SSIS ha così ottenuto quel riconoscimento che ne fa oggi uno dei canali essenziali per accedere all'insegnamento secondario, sebbene all'interno di una cornice normativa che, scontando eredità del passato, continua ad imperniarsi sui tradizionali meccanismi di reclutamento rappresentati dai concorsi ordinari e dai corsi riservati. Molta quindi è la strada ancora da percorrere affinché la SSIS si affermi pienamente come il modello privilegiato - se non esclusivo - di reclutamento, così come avviene nel resto d'Europa e com'è nella stessa ragion d'essere della sua istituzione anche nel nostro paese.

Visto ciò, il Coordinamento Nazionale degli Specializzati e Specializzandi SSIS formula le seguenti rivendicazioni e proposte quali contributo alla ulteriore e piena valorizzazione di tale percorso innovativo, in linea con il radicale cambiamento di prospettiva che esso ha aperto nella formazione e nella selezione dei docenti italiani e con quanto oggi si va sempre più affermando a livello sia politico-istituzionale che di opinione pubblica.

 
Sistema di reclutamento

a) Il Coordinamento auspica innanzi tutto che venga posta fine una volta per sempre alla prassi dei corsi riservati abilitanti ed a qualsivoglia forma di sanatoria ope legis, prassi destinate a screditare completamente il sistema scolastico italiano affidando il delicato compito dell'insegnamento a personale non adeguatamente formato e selezionato. Brevi e spesso discontinui periodi di servizio non possono infatti rappresentare di per sé la garanzia di un'acquisita professionalità e dunque il requisito prioritario per il conseguimento dell'abilitazione. Che dunque nella nostra scuola si affermi finalmente il principio elementare in base al quale il titolo abilitante costituisce il requisito necessario per l'attività d'insegnamento e non viceversa come troppo spesso accaduto negli ultimi cinquant'anni nel nostro paese.
Condivisibile.

b) Condizione indispensabile perché si eviti in futuro la formazione di nuovo precariato è altresì l'assunzione del personale necessario per la copertura della totalità delle cattedre disponibili. Occorre evitare di rimandare sine die le immissioni in ruolo, grazie all'utilizzo di personale supplente, al solo scopo di risparmiare sulla spesa pubblica, con evidente danno dei vincitori di concorso e degli abilitati che occupano posizioni utili per l'accesso al ruolo nelle graduatorie permanenti.
Condivisibile.

c) Il Coordinamento chiede il definitivo superamento dei tradizionali concorsi a cattedre; solo tale superamento può rendere infatti effettiva la valorizzazione del percorso SSIS e permettere dunque l'ingresso diretto degli specializzati nella realtà lavorativa mediante una graduatoria specifica alla quale avere accesso una volta superato l'esame finale della scuola e che sostituisca in futuro le attuali graduatorie di merito dei concorsi ordinari così come quelle permanenti.
Condivisibile.

d) Il superamento dei concorsi a cattedre rende poi necessaria una rigida e coerente programmazione relativa al numero degli specializzati che le SSIS dovranno abilitare, numero che dovrà corrispondere, con maggior rigore rispetto a quanto è stato fatto sinora, all'effettiva disponibilità di cattedre e dunque al fabbisogno di insegnanti sia per distribuzione geografica che per classi di concorso; si eviterà così il riprodursi delle interminabili quanto inesauribili graduatorie di abilitati senza alcuna concreta opportunità lavorativa alle quali i precedenti meccanismi concorsuali ci hanno il più delle volte abituato.
Condivisibile.

 Mobilità e professionalità docente

a) Il Coordinamento chiede che un'adeguata valorizzazione del titolo SSIS venga riconosciuta nell'ambito dei criteri che regolano i passaggi di ruolo, di cattedra e nei trasferimenti di sede per il personale già di ruolo; ambiti, questi, nei quali la valenza del titolo non appare ancora definita a livello normativo.
Richiesta da accogliere "cum grano salis", per non ledere i diritti delle persone che non hanno il titolo SSIS perché non esisteva. Si potrebbe dire che ora c'é e conta (al limite chi non ce l'ha potrebbe prenderlo), ma a questo due obiezioni di fondo:
1. le SSIS sono di nuova istituzione e ancora non funzionano bene, per cui, nella pratica, la "maggiore professionalità" iniziale di chi ha questo titolo è più sulla carta che nella sostanza. Non ha perciò senso instaurare meccanismi che invitino a prendere questo titolo anche chi insegna da qualche anno, anche perché altrimenti le SSIS rischierebbero di "scoppiare";
2. la professionalità di un docente che fa bene il suo mestiere, essendo legata anche alla pratica dell'insegnare, è sicuramente maggiore_uguale a quella di un neospecializzato SSIS con poca esperienza didattica.


b) Una significativa valorizzazione deve essere riconosciuta al titolo SSIS anche in merito alle nuove professionalità ed alle rinnovate mansioni che man mano si vanno delineando per il corpo insegnante all'interno della scuola dell'autonomia, professionalità e mansioni particolarmente attinenti alle competenze acquisite dagli specializzati SSIS nel loro specifico percorso formativo.
Anche qui vale quanto detto al punto precedente, sull'insoddisfacente funzionamento delle SSIS attuali. Il ruolo marginale che in esse ha la scuola secondaria fa sì che di questa si parli poco anche come didattiche disciplinari mirate a studenti di quella fascia d'età, figuriamoci su nuove professionalità connesse a manzioni della scuola dell'autonomia o altro. Del resto, nella situazione attuale in cui convivono docenti col titolo SSIS e docenti  (la stragrande maggioranza) che non ce l'hanno, le competenze vanno valutate a parte e basta.


Graduatorie permanenti

Le richieste che seguono attengono alla fase di passaggio dalla situazione in cui le SSIS non esistevano alla attuale, e quindi si tratta di ben calibrare gli interventi per rispettare i diritti di tutti. E' opportuno perciò vagliarne tutte le implicazioni, tenendo conto del parere di esperti in questa parte della normativa.

a) In vista dell'ormai prossima integrazione delle graduatorie permanenti - che comporterà l'inserimento anche dei primi abilitati SSIS - il Coordinamento chiede che:

·         il punteggio aggiuntivo specifico per il titolo SSIS, previsto dal DI n.460 del 24/11/1998 e dalla Legge n.306 del 27/10/2000, fissato in 30 punti dal DM n.268 del 4/6/2001, venga attribuito esclusivamente all'abilitazione SSIS, al contrario di quanto inspiegabilmente stabilito dal DM n.201 del 25/5/2000 per le graduatorie d'istituto;

·         un punteggio aggiuntivo rispetto alle abilitazioni conseguite tramite concorso ordinario o corso riservato venga attribuito all'abilitazione SSIS anche nell'ambito dei titoli di cui alla lettera D della "Tabella di valutazione dei titoli per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado ed il personale educativo", allegata al DM n.123 del 27/3/2000. L'attuale normativa si limita infatti a riconoscere tale punteggio aggiuntivo solo all'abilitazione relativa alla classe di concorso per la quale si chiede l'inserimento in graduatoria ed ai fini dell'esito dei concorsi a cattedre per titoli ed esami.

b) Il Coordinamento auspica altresì che in prospettiva, insieme ad una sempre maggiore valorizzazione della specializzazione SSIS, nelle graduatorie permanenti venga attribuito in genere un peso maggiore ai titoli di studio ed ai titoli professionali rispetto ad un quadro attuale che continua a privilegiare soprattutto il servizio.
Osservazione di carattere generale, che non presenta risvolti immediati.

 
Specializzazione per l'insegnamento di sostegno

In considerazione del fatto che molti specializzati si apprestano a conseguire anche il titolo per l'insegnamento di sostegno, il  Coordinamento chiede che:

·         la prossima integrazione delle graduatorie permanenti preveda la possibilità di inserimento degli specializzandi per l'insegnamento di sostegno anche nel caso in cui il relativo titolo non sia stato eventualmente ancora conseguito alla data di scadenza della presentazione della relativa domanda di inserimento ma comunque entro il 31 maggio 2002, termine ultimo dell'integrazione delle graduatorie ai sensi dell'art.2, comma 1, della Legge n.333 del 20/8/2001;
Condivisibile.

·         il suddetto titolo sia valido, sempre per le operazioni relative all’anno scolastico 2002-03, anche ai fini dell’attribuzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato in base allo scorrimento delle graduatorie di merito dell'ultimo concorso per titoli ed esami, come previsto per le operazioni relative all'anno scolastico in corso dalla CM n.137 del 20/8/2001;
Condivisibile.

·         gli specializzandi per l'insegnamento di sostegno inseriti per l'anno scolastico in corso nelle graduatorie d'istituto in qualità di abilitati possano essere utilizzati per il conferimento delle supplenze temporanee per i posti di sostegno laddove risultino mancanti aspiranti già provvisti del relativo titolo, in maniera analoga a quanto previsto in riferimento all'anno scolastico appena trascorso dalla CM n.245 del 30/10/2000 per coloro che avessero ultimato il solo primo anno dei corsi biennali per il conseguimento del titolo di sostegno; ciò in ragione dello specifico curricolo biennale delle SSIS che prevede di per sé l'acquisizione di competenze relative all'integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap.
Condivisibile.

 
NOTA CONCLUSIVA
Questo documento degli Specializzandi SSIS trascura un aspetto importante: quello che le SSIS, neoistituite, funzionano in modo alquanto approssimativo, questione che dev'essere affrontata e risolta al più presto  (fra pochi anni avremo la famosa "gobba" nei pensionamenti dei docenti). E' quindi urgente intervenire, per esempio con la creazione di un Osservatorio Nazionale sulle SSIS, che in tempi brevi "fotografi" la situazione in modo da permettere l'individuazione dei necessari correttivi.

( note a cura di Alfio Pelli )