OMERTA’ o PUDORE?
Su cosa sarà avvenuto il confronto tra i Sindacati e il Miur?
Su cosa sarà mai avvenuto il confronto di merito tra i Sindacati della Scuola firmatari del contratto e il Miur? Il comunicato stampa unitario del 19 gennaio scorso, di primo acchitto, non lo lascia minimamente intuire. Non un rigo, non una parola tradisce il criptico contenuto dei “problemi attuativi ed in particolare la questione dei tempi di esigibilità del nuovo istituto contrattuale e le procedure operative connesse alla formulazione della graduatoria ed alle attività di formazione”.
E dire che si tratta di un comunicato stampa, ovvero di uno strumento mediatico che dovrebbe essere usato per dare la massima trasparenza alla categoria rappresentata!
Eppure niente. Evidentemente qualcosa osta all’esplicitazione riconoscibile di un’azione contrattuale integrativa che in altre situazioni verrebbe proposta ai poveri mortali con toni trionfalistici.
E, se andiamo avanti nella lettura, nemmeno “la priorità di dare certezza all’erogazione dei benefici economici, secondo quanto previsto dal Ccnl nei tempi più brevi possibili” c’illumina. Di quali altri benefici economici si tratta, visto che, com’è noto, gli arretrati e gli aumenti del contratto sono già, per tutti, nella busta paga di gennaio?
Il mistero s’infittisce.
Un lampo di speranza squarcia il buio quando, proseguendo in una più attenta lettura, leggiamo che i nostri sindacati firmatari: ”hanno inoltre evidenziato che le procedure attuative devono configurare un sistema di valorizzazione professionale permanente destinato a tutto il personale”.
Valorizzazione professionale di TUTTO il personale? GULP! Anche gli insegnanti quindi ??? Come sono buoni loro.
Troppo bello per essere vero! Ma poiché due più due fa sempre inevitabilmente quattro, questo richiamo tanto pietoso quanto non petito finisce per illuminarci e ricrolliamo nella dura realtà.
Tentiamo quindi un’interpretazione maliziosa seppure confermata dalla lettura dell’art. 7 del CCNL dell’ultimo biennio economico, unico indizio effettivamente concesso nel comunicato. L’articolo, infatti, come avevamo ampiamente commentato*, prevede per il solo personale ATA “uno sviluppo di carriera finalizzato alla valorizzazione professionale” con tanto di frequenza di corsi di formazione, valutazione di titoli e crediti professionali.
Ecco quindi di cosa si trattava!! Realizzare concretamente la carriera per gli ATA.
Ma che tempestività!?
Per forza, i Nostri sono stati tanto accorti da inserire, nell’articolo in questione, una scadenza temporale per l’attuazione delle procedure: 60 giorni dalla sottoscrizione definitiva del CCNL.
Mica hanno ripetuto l’errore che è stato fatto per le carriere degli insegnanti previste nel CCNL del 2003, dove si rimandava sine die ad una Commissione mista la disamina delle soluzioni possibili per una carriera professionale per gli insegnanti ! Infatti loro stanno ancora aspettando!
Commossi da tanta efficienza per il personale “non docente”, ai docenti non resta che ringraziare i loro sindacati rappresentativi.
Paola Tonna,
presidente A.P.E.F.
Allegato
* P.Tonna “Contratto del comparto scuola. L’Italia non è in Europa” – A&D-7,8,9-2005