Respinta dal Ministro Fioroni la sperimentazione del II Ciclo alle scuole che ne avevano fatto domanda al MIUR

Riportiamo il comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione, col quale viene dato l’annuncio dello stop alla sperimentazione, prevista dal D.L.vo n. 226/05. Nel giustificare la propria decisione, il ministro Fioroni dichiara esplicitamente di ritenere poco dignitosi i progetti sperimentali presentati dalle scuole. Per dovere di cronaca segnaliamo che si fa riferimento alle sole 54 scuole che hanno presentato richiesta di autorizzazione alla sperimentazione, direttamente al Ministero. Non si fa alcuna menzione, invece, di tutte quelle scuole (sarebbero alcune centinaia, secondo fonti dell’amministrazione) che hanno presentato richiesta di sperimentazione ai rispettivi Uffici scolastici regionali.

Come al solito a rimetterci è la scuola dato che nel prevedibile muro contro muro a soffrirne sarà la libera e autonoma libertà progettuale e didattica, costituzionalmente garantita, delle istituzioni scolastiche ed evocata, alla bisogna, solo come arma di difesa.

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Ministro con l’allegato decreto e le prime reazioni dell’attuale opposizione, sintetizzate nel Comunicato stampa dell’ex-sottosegretario, On.le V. Aprea, che parla di “restaurazione del centralismo”.(PT)

 

Allegato: il decreto Fioroni

COMUNCATO STAMPA del Ministro Fioroni

(Roma, 31 maggio 2006) – Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha sospeso il decreto di sperimentazione dei nuovi licei.

"Non intendo iniziare il mio mandato - spiega il ministro Fioroni - all'insegna dell'instabilità e dell'incertezza per studenti, insegnanti e genitori e con gravi contenziosi aperti con le Regioni e l'autonomia scolastica.

Alla data di oggi sono pervenuti al ministero 54 progetti di sperimentazione su circa 1.750 istituti superiori. Le caratteristiche dei progetti pervenuti non presentano elementi di innovazione tali da prefigurare in termini sperimentali la riforma. Sono invece innovazioni pienamente realizzabili nell'esercizio dell'autonomia scolastica (15% del monte ore) e quindi negli ordinamenti vigenti.

Trovandoci ormai alla fine dell'anno scolastico e non essendo stata rispettata la data prevista per la presentazione dei progetti, cioè marzo scorso, non ci sono più i tempi utili per la formazione dei docenti e per un adeguato coinvolgimento delle famiglie.

Laddove, poi, la sperimentazione comportasse la modifica della denominazione della scuola (ad esempio con l'istituzione di un liceo tecnologico o musicale) ci sarebbe al momento assoluta incertezza sul riconoscimento del titolo rilasciato al termine degli studi, con grave pregiudizio per il proseguimento del percorso formativo e lavorativo dei ragazzi.

La sospensione del decreto è, inoltre, un provvedimento di doverosa autotutela del ministero in relazione ai ricorsi presentati al Tar del Lazio da 15 Regioni e alla Corte Costituzionale dalla Regione Toscana.

Si sospende un atto - conclude Fioroni - che non ha prodotto alcun effetto sulla scuola e sui ragazzi che, infatti, si sono già iscritti non ai corsi sperimentali ma agli ordinamenti vigenti. L'arricchimento dell'offerta formativa legata ai progetti già presentati potrà essere tranquillamente realizzata nell'ambito dell'autonomia scolastica già prevista

 

Le REAZIONI dell’OPPOSIZIONE

COMUNICATO STAMPA dell’ On.le V. APREA

(Roma, 31 maggio 2006) – “L’opera di restaurazione del centralismo all’Istruzione è iniziata”. Commenta così l’On.le Aprea la decisione del Ministro Fioroni di sospendere la sperimentazione dei nuovi licei e dei Campus tecnico–professionali, previsti dal Ministro Moratti per l’a.s. 2006/2007.

“Evidentemente - prosegue l’On. Aprea - il Ministro Fioroni ha la coda di paglia, nel senso che questo suo primo atto potrebbe preludere a decisioni più gravi e conservatrici, tese ad interrompere il processo di riforma del secondo ciclo, così faticosamente portato avanti nella precedente Legislatura”.

In particolare, l’On, Aprea denuncia la leggerezza con cui il Ministro e l’Amministrazione impediscono alle scuole interessate di sperimentare nuovi modelli organizzativi e didattici, volti a qualificare e differenziare l’offerta formativa secondo le richieste degli studenti e delle famiglie. Tutto ciò appare ancora più scandaloso se si pensa alle creative e fin troppo disinvolte sperimentazioni che il Ministero ha promosso e sostenuto negli ultimi decenni nella scuola superiore.

 “Il Ministro Fioroni con questo suo primo atto dimostra di aver ceduto alle pressioni di quella parte della coalizione e di quei sindacati che hanno condotto una battaglia ideologica contro la riforma Moratti. In più comincia proprio male - sottolinea ancora l’On. Aprea - se pensa di migliorare il sistema educativo italiano, mortificando la libera e autonoma progettualità delle scuole ed ogni forma di innovazione didattica dei percorsi. Preoccupa e rattrista la visione dell’autonomia che affiora da queste prime mosse del nuovo Esecutivo: l’autonomia usata solo per respingere ciò che non coincide con le loro idee, secondo la vecchia dottrina leninista e gramsciana dell’egemonia culturale”.

“Auspico – conclude l’On. Aprea – che le scuole in nome della vera autonomia, e non di quella a sovranità limitata, confermino la volontà di sperimentare i nuovi licei, respingendo del tutto la strategia neo-centralista contenuta in questo primo atto”.