Iniziano le consultazioni sul Secondo Ciclo della Riforma: Convocato il Forum delle associazioni professionali degli insegnanti

 

 

    Con il prossimo anno il Ministro Moratti avvierà una serie di incontri di presentazione e di consultazione delle norme generali relative alla centrale e complessa questione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Gli incontri, che inizieranno l’11 gennaio prossimo con i rappresentanti del parlamento e delle istituzioni, proseguiranno nel giorno successivo con i Forum delle associazioni professionali degli insegnanti, dei genitori e degli studenti  e  successivamente il Ministrò vedrà i sindacati.

         Dopo un lungo e travagliato periodo di gestazione del decreto attuativo del secondo ciclo, che ha visto impegnati nella elaborazione e nella discussione delle linee ispiratrici oltre duecentocinquanta esperti riuniti in commissioni esterne e interne al ministero, dopo l’anticipazione di bozze e indiscrezioni, finalmente il ministro, forse anche sulla scorta del recente esempio francese, ha deciso, come si legge nella lettera di convocazione, di “proseguire nel percorso di coinvolgimento e di ascolto di quanti a vario titolo sono interessati al rinnovamento della scuola”, coinvolgendo oltre agli esperti anche la società civile.

 

         L’A.P.E.F. non può che plaudere ad una simile iniziativa e rimanda ad una successiva esposizione della sintesi della propria visione della questione del Sistema secondario di istruzione e formazione, una volta acquisiti con certezza nella prevista riunione, gli intendimenti del Ministro e del Governo. Tuttavia non possiamo non augurarci che, nel metodo, le cose si possano svolgere sulla base di alcuni principi ispiratori già suggeriti anche dall’esperienza francese, ovvero che non ci si focalizzi esclusivamente sulle architetture della Riforma dato che il suo successo verrà sancito non tanto dalla Legge quanto dalla prassi. E, a questo scopo, riteniamo che dovrà essere  imprescindibile rinforzare finalmente il sistema di autonomie delle scuole privilegiando una virtuosa collegialità nella programmazione dei percorsi, perché è indubbio che l’autonomia, vera chance per le scuole e per il corpo professionale degli insegnanti, è la Riforma di base del nostro sistema scolastico trasversale a qualunque disegno riformatore.

 

 

 

Convocazione del Ministro