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Non
solo Dirigenti
Scuola e
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Scuola e
Didattica n° 11,2003 di Sandro Gigliotti Nella prima
settimana del dicembre scorso l’ ANP ha concluso la sua storia di Associazione
di soli Capi di Istituto, e si è trasformata in ”Organizzazione delle Alte Professionalità della Scuola,
comprendendovi anche il personale docente. In particolare quello che, dato il
presupposto teorico dell’operazione, concorda sulla necessità di introdurre al
più presto uno sviluppo di carriera per gli insegnanti. Nei documenti
congressuali è presente il riconoscimento della fine dell’archetipo del dirigente chiuso nella sua solitudine decisionale e
legittimato solo dalla sua posizione formale”, ed è affermato il bisogno di
una logica della reticolarità
orizzontale e del management diffuso. In altri termini, ci si rende conto
che si deve sostituire un modello di
responsabilità condivise e di decisioni distribuite a quello dell’accentramento
decisionale e della linea di comando gerarchica. Il
ragionamento portato avanti negli anni scorsi da alcune associazioni di
insegnanti, e fatto proprio, oggi, dai Dirigenti, è ineccepibile. La scuola,
per funzionare, deve sviluppare competenze e responsabilità complesse e diffuse
lungo tutti i versanti, da quello gestionale-organizzativo
a quello progettuale-didattico. Figure di staff e di
line devono essere previste, formate e valorizzate in un possibile sviluppo di
carriera. E, sembrano dire, se a far emergere questo quadro e ad offrire spazio
di rappresentanza adeguato non ci pensano altri, ci pensiamo noi, anche a
rischio di rimettere in discussione la nostra stessa Organizzazione, proprio
quando aveva raggiunto una “posizione” di assoluto rilievo. Non hanno
torto i Dirigenti. Che i sindacati,
senza esclusione alcuna, a tutta questa complessa problematica non abbiano
alcuna intenzione di dedicarsi, era noto da tempo.Oggi
stiamo peraltro scoprendo che anche il nuovo contratto ripercorre le antiche strade dell’ugualitarismo, con buona pace di quanti (noi per primi) avevamo
sperato che il Governo avesse la forza di fare cambiare rotta. Così non è, e ne
prendiamo atto. Auguri dunque alla nuova Associazione, con
qualche chiosa. Sarà bene che si chiarisca al più presto che l’operazione non
servirà, fatto il pieno di iscritti, a costituire il presupposto di nuove
sanatorie o richieste di concorsi più o meno riservati. La qualità, le
competenze, le responsabilità non si definiscono attraverso meccanismi
elettorali, né attraverso quelli cooptativi. Dunque né gli eletti dai Collegi
dei Docenti, né gli scelti dai Dirigenti, possono presumere di avere, per ciò
stesso, le qualità per acquisire automaticamente
privilegi di carriera. Solo seri iter di formazione e di accertamento di
competenze potranno definire la platea di coloro cui dovranno essere affidate
le responsabilità di funzionamento e di sviluppo progettuale e didattico delle
scuole autonome. |