Riportiamo le parti del documento finale del Consiglio europeo, riunitosi a Barcellona nel marzo scorso, riguardanti le linee guida comuni per giungere ad una effettiva unione dei paesi membri anche nel campo della formazione.

 

 

 

Consiglio europeo di Barcellona

Linee guida su ISTRUZIONE e FORMAZIONE

 

 

 

 

Promozione delle competenze e della mobilità nell’Unione Europea. Il Consiglio europeo accoglie con favore il piano d'azione della Commissione volto a rimuovere le barriere all'interno dei mercati europei del lavoro entro il 2005 e invita il Consiglio a intraprendere le iniziative necessarie per attuare le misure proposte. Si dovrebbe dare priorità alle misure volte a:

·        mettere in atto, conformemente al piano d'azione adottato a Nizza, le condizioni giuridiche necessarie per garantire una reale mobilità per tutte le persone coinvolte nell'istruzione, nella ricerca e nell'innovazione;

·        ridurre gli ostacoli normativi e amministrativi al riconoscimento professionale e gli altri ostacoli derivanti dal mancato riconoscimento delle qualifiche formali e dell'apprendimento non formale, tenendo conto del punto relativo all'istruzione;

·        garantire che tutti i cittadini posseggano le qualifiche di base, soprattutto quelle relative alle TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) in particolare i gruppi quali le donne disoccupate;

·        aumentare, laddove opportuno, la trasferibilità dei diritti di sicurezza sociale, comprese le pensioni, all'interno dell’Unione Europea. In tale contesto il Consiglio europeo chiede di proseguire con urgenza, in base ai parametri convenuti al Consiglio europeo di Laeken, i lavori sulla riforma del regolamento ( CEE) n- -1408/71 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale affinchè il nuovo regolamento possa essere adottato entro la fine del 2003.

 

Sono necessarie azioni concrete. A questo riguardo il Consiglio europeo ha deciso che:

·        sarà istituito, in stretta collaborazione con gli Stati membri, un sito web unico di informazione sulla mobilità professionale in Europa, che dovrebbe essere pienamente operativo entro la fine del 2003 al più tardi.

 

 

Istruzione. Il Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto sul particolareggiato

 

“Programma di lavoro per il 2010” per i sistemi di istruzione e di formazione. Il Consiglio

 

europeo fissa l’obiettivo di rendere entro il 2010 i sistemi d'istruzione e di formazione dell'UE un

 

punto di riferimento di qualità a livello mondiale. Esso conviene che i tre principi fondamentali

 

cui dovrà ispirarsi tale programma siano il miglioramento della qualità, l'agevolazione

 

dell'accesso universale e l'apertura al resto del mondo.

 

Il Consiglio europeo invita ad intraprendere ulteriori azioni in questo campo:

 

·        introdurre strumenti volti a garantire la trasparenza dei diplomi e delle qualifiche (ECTS, supplementi ai diplomi e agli attestati, CV europeo) e una più stretta cooperazione in materia di diplomi universitari nel contesto del processo “ Sorbona-Bologna-Praga” prima della riunione di Berlino del 2003; un'azione analoga dovrebbe essere promossa nel settore della formazione professionale;

 

·        migliorare la padronanza delle competenze di base, segnatamente mediante l'insegnamento di almeno due lingue straniere sin dall'infanzia: fissazione di un indicatore di competenza linguistica nel 2003; sviluppo dell'alfabetizzazione digitale;

 

·        generalizzazione di un brevetto informatico e Intemet per gli allievi delle scuole secondarie.

 

Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di effettuare uno studio di fattibilità al fine di:

 

·        individuare opzioni in materia di aiuto alle scuole secondarie per I'istituzione o il miglioramento di un collegamento di gemellaggio internet con una scuola partner di un'altra località europea, nonchè di riferire in merito al Consiglio europeo di Siviglia del mese di giugno;

·        promuovere la dimensione europea dell'insegnamento e la sua integrazione nelle competenze di base degli allievi entro il 2004.

 

Il Consiglio europeo accoglie con favore la comunicazione della Commissione intitolata

“Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente” ed invita il Consiglio ad

adottare una risoluzione sull'apprendimento permanente prima della riunione del Consiglio

europeo di Siviglia, tenendo conto della strategia europea per l'occupazione.

 

L'economia basata sull'informazione e sulla conoscenza.

La ricerca, lo sviluppo e l'innovazione sono un propulsore importante della società dei saperi.

Gli sforzi per promuovere la R&S e 'innovazione, in particolare la R&S nelle imprese, devono

essere intensificati mediante una strategia integrata, che includa una maggiore competitività sui

mercati dei prodotti, un migliore accesso al capitaledi rischio, una migliore protezione dei diritti

di proprietà intellettuale e una maggiore diffusione dei sistemi in rete e delle tecnologie.

 

Occorre sviluppare nuove competenze di base e nuovi metodi d'insegnamento per preparare

 

l'attuale popolazione scolastica alla società dei saperi.