Promozione
delle competenze e della mobilità nell’Unione Europea. Il
Consiglio europeo accoglie con favore il piano d'azione della Commissione volto
a rimuovere le barriere all'interno dei mercati europei del lavoro entro il
2005 e invita il Consiglio a intraprendere le iniziative necessarie per attuare
le misure proposte. Si dovrebbe dare priorità alle misure volte a:
·
mettere in atto, conformemente al piano d'azione
adottato a Nizza, le condizioni giuridiche necessarie per garantire una reale
mobilità per tutte le persone coinvolte nell'istruzione, nella ricerca e
nell'innovazione;
·
ridurre gli ostacoli normativi e
amministrativi al riconoscimento professionale e
gli altri ostacoli derivanti dal mancato riconoscimento delle qualifiche
formali e dell'apprendimento non formale, tenendo conto del punto relativo
all'istruzione;
·
garantire che tutti i cittadini
posseggano le qualifiche di base, soprattutto quelle relative
alle TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) in particolare i
gruppi quali le donne disoccupate;
·
aumentare, laddove opportuno, la
trasferibilità dei diritti di sicurezza sociale, comprese le pensioni,
all'interno dell’Unione Europea. In tale contesto il Consiglio europeo chiede
di proseguire con urgenza, in base ai parametri convenuti al Consiglio europeo
di Laeken, i lavori sulla riforma del regolamento ( CEE) n- -1408/71 relativo
al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale affinchè il nuovo regolamento
possa essere adottato entro la fine del 2003.
Sono necessarie azioni concrete. A questo
riguardo il Consiglio europeo ha deciso che:
·
sarà istituito, in stretta collaborazione con gli
Stati membri, un sito web unico di informazione sulla mobilità professionale
in Europa, che dovrebbe essere pienamente operativo entro la fine del 2003
al più tardi.
Istruzione. Il
Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto sul particolareggiato
“Programma di lavoro per il 2010” per i
sistemi di istruzione e di formazione. Il Consiglio
europeo fissa l’obiettivo di rendere
entro il 2010 i sistemi d'istruzione e di formazione dell'UE un
punto di riferimento di qualità a livello
mondiale. Esso conviene che i tre principi fondamentali
cui dovrà ispirarsi tale programma siano il
miglioramento della qualità, l'agevolazione
dell'accesso universale e
l'apertura al resto del mondo.
Il Consiglio europeo invita ad
intraprendere ulteriori azioni in questo campo:
·
introdurre strumenti volti a garantire la trasparenza
dei diplomi e delle qualifiche (ECTS, supplementi ai diplomi e agli
attestati, CV europeo) e una più stretta cooperazione in materia di diplomi
universitari nel contesto del processo “ Sorbona-Bologna-Praga” prima della
riunione di Berlino del 2003; un'azione analoga dovrebbe essere promossa nel
settore della formazione professionale;
·
migliorare la padronanza delle competenze
di base, segnatamente mediante l'insegnamento di almeno due lingue straniere
sin dall'infanzia: fissazione di un indicatore di competenza
linguistica nel 2003; sviluppo dell'alfabetizzazione digitale;
·
generalizzazione di un brevetto
informatico e Intemet per gli allievi delle scuole secondarie.
Il
Consiglio europeo chiede alla Commissione di effettuare uno studio di
fattibilità al fine di:
·
individuare opzioni in materia di aiuto alle
scuole secondarie per I'istituzione o il miglioramento di un collegamento di
gemellaggio internet con una scuola partner di un'altra località europea,
nonchè di riferire in merito al Consiglio europeo di Siviglia del mese di
giugno;
·
promuovere la dimensione europea
dell'insegnamento e la sua integrazione nelle competenze di base degli allievi
entro il 2004.
Il Consiglio europeo accoglie con favore
la comunicazione della Commissione intitolata
“Realizzare uno spazio europeo
dell'apprendimento permanente” ed invita il Consiglio ad
adottare una risoluzione
sull'apprendimento permanente prima della riunione del Consiglio
europeo di Siviglia, tenendo conto della
strategia europea per l'occupazione.
L'economia basata
sull'informazione e sulla conoscenza.
La ricerca, lo sviluppo e l'innovazione
sono un propulsore importante della società dei saperi.
Gli sforzi per promuovere la R&S e
'innovazione, in particolare la R&S nelle imprese, devono
essere intensificati mediante una
strategia integrata, che includa una maggiore competitività sui
mercati dei prodotti, un migliore accesso
al capitaledi rischio, una migliore protezione dei diritti
di proprietà intellettuale e una maggiore
diffusione dei sistemi in rete e delle tecnologie.
Occorre sviluppare nuove competenze di base e
nuovi metodi d'insegnamento per preparare
l'attuale popolazione scolastica alla società dei
saperi.