La rivolta dei Piccoli Comuni alla soppressione delle scuole : intervenga
Napolitano

Sono in fermento le piccole comunità avellinesi di Villamaina, Senerchia,
Sant’Angelo all’Esca, Rocca San Felice, Morra de Sanctis, Guardia Lombardi,
Andretta, Monteverde, tutte realtà destinatarie di provvedimenti di
soppressione degli istituti scolastici per effetto dell’ultima finanziaria
di Romano Prodi. Nella sede della Provincia di Avellino, il Presidente
Alberta De Simone ha tenuto un primo incontro con una delegazione guidata
dal Sindaco di Senerchia, Adriano Mazzone. Alla delegazione istituzionale ha
dato manforte una folta presenza di genitori. L’incontro è stato  utile per
verificare lo stato dei fatti e decidere i provvedimenti del caso. Intanto
al sito www.piccolicentrieuropei.com giungono e-mail di cittadini,
insegnanti ed amministratori di piccoli comuni del Nord e delle Valli Alpine
oltre che dal Sud dell’Italia. “E’ una grande vergona, indegna di un Paese e
civile e domenica si festeggiano i piccoli Comuni. Altro che festa –
dichiara un preoccupato Vito Guerrera, Sindaco di Carlantino(FG)  - qui
siamo alla farsa definitiva. Il Sindaco di Monteverde(AV), Francesco
Ricciardi si mobilita e prepara la convocazione di una grande assemblea
nazionale aperta alle associazioni, al mondo della cultura, ai Sindacati ed
alle imprese perché la scuola e motore di vita e vera prospettiva di futuro.
Il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano intanto si prepara a
chiedere un incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica – “il Capo
dello Stato è il vero garante dei diritti costituzionali e la scuola è un
diritto inalienabile delle famiglie italiane. Anche di quelle figlie di un
dio minore che abitano nei piccoli Comuni italiani”.
L’Addetto Stampa
Andrea Gisold