Come si diventa odontotecnico
21/07/2020 By Francesco Brici Non attivi

Come si diventa odontotecnico

L’odontotecnico, a differenza del dentista, non mette mai mano nella bocca di un paziente. Si occupa invece della realizzazione pratica di perni, denti, protesi, corone, viti che saranno poi impiantate proprio dal dentista.
L’odontotecnico è un vero artista, può fare miracoli per restituire il giusto sorriso ad un paziente affetto da patologie dentali. Produce anche alcuni dispositivi correttivi, prescritti dagli ortodontisti. Lavora sotto le indicazioni ricevute dal dentista, dallo stomatologo o dall’ortodontista che hanno effettuato indagini sul paziente .

In Italia si diventa odontotecnici dopo aver frequentato una scuola superiore di 5 anni. Gli istituti odontotecnici rilasciano il diploma, dopo aver superato l’esame finale, che permette di esercitare la professione. Anche coloro che hanno un diploma di scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) possono essere abilitati alla professione, devono però superare l’esame di abilitazione all’esercizio delle professioni (esame orale, scritto e pratico).

L’odontotecnico è impiegato in un laboratorio (come dipendente o in proprio), in collaborazione con uno o più studi dentistici. Il suo orario di lavoro è regolare e di solito esercita da solo o con altri colleghi.

  • Crea protesi : questi impianti sostituiscono un elemento mancante, i denti più spesso (ponti, ponti dentali …).
  • Crea anche ortesi: sono strutture che supportano o facilitano il funzionamento di parte dell’apparato bocca-nasale (esistono, ad esempio, ortesi dentali anti-russamento o per il bruxismo dei denti notturno).
  • Lavora da un’impressione della dentatura inviata dal dentista o dall’ortodontista. Ne disegna un modello in cera, quindi uno stampo in gesso, in cui versa oro, argento, metallo o fissi resina sintetica, ceramica.
  • Si occupa quindi delle finiture: leviga e lucida le superfici. La regolazione deve essere effettuata al millimetro per garantire il comfort del paziente e l’efficienza del dispositivo.
  • La professione è manuale e precisa: il tecnico utilizza strumenti e lenti d’ingrandimento di qualità.
  • Una volta terminata, la protesi viene inviata all’ufficio dentistico: il protesista non incontra quindi i pazienti. Il dentista è responsabile del montaggio dell’apparecchio.
  • Potrebbe anche essere necessario riparare protesi o ortesi danneggiate o che richiedono regolazioni importanti.

L’odontotecnico svolge dunque un lavoro manuale di alta precisione: deve essere meticoloso e abile . La creazione di protesi non lascia spazio a interpretazioni e deve adattarsi perfettamente alla morfologia del paziente. Questa destrezza manuale si basa su solide conoscenze teoriche (chimica, biologia) e sul know-how tecnico (padronanza degli strumenti informatici, metallurgia). Sono anche necessari un senso di osservazione ed estetica e la capacità di rimanere concentrati su piccole manipolazioni per lunghi periodi di tempo. Infine, è ovviamente essenziale rispettare scrupolosamente le regole di igiene del laboratorio.

Il lavoro del protesista richiede ovviamente completezza ed estrema abilità manuale. È una professione di altissima precisione. Le tecniche di progettazione e produzione assistita da computer (CAD / CAM) hanno cambiato la pratica quotidiana di questo settore di attività. L’odontotecnico deve essere costantemente formato durante la sua vita professionale.

Le protesi, il costo può essere molto elevato, devono soddisfare requisiti funzionali, biologici ed estetici. Il protesista deve quindi avere una perfetta conoscenza della morfologia dentale, un senso di armonia ed estetica del viso.

Mentre il mercato sta vivendo una forte domanda guidata dalla ricerca dell’estetica e dall’invecchiamento della popolazione, le aziende stanno lottando per reclutare odontotecnici.